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Timbratura virtuale con GPS: i dipendenti timbrano dal telefono

La timbratura virtuale permette ai dipendenti di registrare entrata e uscita dal proprio smartphone, senza un rilevatore fisico. Con QRtimetrack disegni un'area GPS attorno a ogni sede: la timbratura è valida solo se il dipendente è lì. La posizione viene letta solo al momento della timbratura, mai durante la giornata.

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Come funziona la timbratura GPS

  1. Per ogni sede (cantiere, negozio, cliente, magazzino) indichi l'indirizzo e il raggio dell'area valida, per esempio 100 o 300 metri.
  2. Il dipendente apre l'app sul telefono e preme «Entrata». L'app legge la posizione in quel momento.
  3. Se è dentro l'area, la timbratura è verde. Se è fuori, può scrivere il motivo e la timbratura arriva a te come da verificare.
  4. Tu approvi o rifiuti le timbrature sospette. Quelle rifiutate non contano nelle ore.

L'app è una web app: il dipendente la attiva da un link e la aggiunge alla schermata Home di Android o iPhone. Niente store, niente password. Funziona anche senza campo: la timbratura viene salvata con ora e posizione reali e inviata appena torna la rete.

Prova la timbratura GPS gratis

Quando conviene

  • Cantieri che cambiano spesso, dove non ha senso montare un rilevatore.
  • Imprese di pulizia e manutenzione con personale presso molti clienti.
  • Agricoltura: campi e serre lontani, spesso senza copertura.
  • Assistenza e servizi a domicilio, con più interventi nella stessa giornata.
  • Smart working: timbratura dall'indirizzo di casa indicato nell'accordo, oppure dal computer.

Se il personale lavora sempre nella stessa sede, valuta anche la timbratura con QR code: un codice all'ingresso è ancora più semplice e non richiede di attivare la posizione.

Più sicura di un foglio firme

Il GPS da solo si può ingannare con app che falsificano la posizione. Per questo QRtimetrack combina più controlli:

  • orario verificato dal server, così cambiare l'orologio del telefono non serve;
  • rilevazione degli spostamenti impossibili tra due timbrature;
  • un solo telefono per dipendente, con approvazione del responsabile per i cambi;
  • semaforo verde, giallo o rosso su ogni timbratura;
  • selfie facoltativo, cancellato automaticamente dopo 30 giorni;
  • conferma con Face ID o impronta del telefono tramite passkey: il controllo avviene sul dispositivo e QRtimetrack non riceve dati biometrici.

Privacy e Statuto dei Lavoratori: le regole da rispettare

La geolocalizzazione dei dipendenti è un tema delicato in Italia e va gestita con attenzione. I punti principali:

  • Art. 4, comma 2, Statuto dei Lavoratori: gli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze non richiedono accordo sindacale né autorizzazione. L'Ispettorato nazionale del lavoro considera però in generale il GPS un elemento aggiunto che rientra nel comma 1 (accordo o autorizzazione).
  • Solo al momento della timbratura: un sistema che legge la posizione solo all'entrata e all'uscita per verificare la presenza in sede è molto diverso da un tracciamento continuo. Il Garante privacy ha ammesso nel 2016 un'app di timbratura con geolocalizzazione con queste cautele: posizione solo alla timbratura, icona visibile, nessun accesso ad altri dati del telefono.
  • Informativa: secondo l'art. 4, comma 3, i dati sono utilizzabili solo se il lavoratore è stato informato in modo adeguato su come funziona lo strumento e su come avvengono i controlli. Serve anche l'informativa privacy (art. 13 GDPR).
  • Minimizzazione: raccogli solo ciò che serve. Niente posizione durante la giornata, niente controlli via telefono a sorpresa per sapere dove si trova il lavoratore.

Nel 2025 il Garante ha sanzionato con 50.000 euro un'azienda che controllava a campione la posizione dei dipendenti in smart working, chiedendo di attivare la geolocalizzazione e di inviare la propria posizione. Verificare la presenza al momento della timbratura è una cosa, sorvegliare dove si trova una persona è un'altra. Se hai rappresentanze sindacali o dubbi sul tuo caso, valuta con il consulente del lavoro un accordo sindacale prima di attivare il GPS.

Consigli pratici: offri un'alternativa a chi non vuole usare il telefono personale (QR code in sede o tablet kiosk), usa un raggio realistico e non troppo stretto, descrivi il sistema nel regolamento aziendale e, se il trattamento è sistematico, valuta una DPIA. Approfondisci nella guida sugli obblighi di rilevazione presenze.

Timbratura da smartphone in smart working

Per il lavoro agile l'accordo individuale (L. 81/2017) stabilisce anche come avvengono i controlli. Con QRtimetrack il dipendente può timbrare dall'indirizzo di casa indicato oppure dal computer. Le verifiche di presenza a campione chiedono solo un selfie di conferma entro 10 minuti, senza seguire la posizione durante la giornata. Le ore registrate aiutano anche a rispettare i riposi e il diritto alla disconnessione.

Dalle timbrature al cartellino

Ogni timbratura finisce nel cartellino mensile: entrata, uscita, pausa, straordinari e ore nel weekend, calcolati in automatico. Vedi chi è al lavoro in questo momento, i ritardi e chi non è ancora arrivato. A fine mese chiudi il periodo, i dipendenti confermano le ore dal telefono e tu esporti Excel, CSV o PDF per il consulente. Tutte le funzioni sono nella pagina dell'app di rilevazione presenze.

Da 10 dipendenti: 1,99 € per dipendente attivo. Prova gratuita di 14 giorni fino a 25 dipendenti, senza carta.
Dipendenti attiviPrezzo mensile (IVA esclusa)
Da 1 a 919 €
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5099,50 €

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Domande frequenti

Cos'è la timbratura virtuale?

È la registrazione di entrata e uscita fatta da smartphone, tablet o computer invece che con un rilevatore fisico alla parete. Il dipendente timbra da un'app e il sistema verifica che sia nel posto giusto, per esempio con il GPS o con un QR code. I dati finiscono direttamente nel cartellino presenze.

La timbratura GPS traccia i dipendenti tutto il giorno?

No. QRtimetrack legge la posizione solo nel momento in cui il dipendente preme entrata, pausa o uscita. Tra una timbratura e l'altra la posizione non viene rilevata. È anche l'approccio più corretto secondo le indicazioni del Garante privacy, che chiede di limitare la geolocalizzazione a quanto strettamente necessario.

Serve l'accordo sindacale per la timbratura con GPS?

Gli strumenti di registrazione delle presenze sono esclusi dall'accordo (art. 4, comma 2, Statuto), ma l'INL considera in generale il GPS soggetto ad accordo o autorizzazione. Un sistema che rileva la posizione solo alla timbratura riduce il rischio; nei casi dubbi valuta con il consulente un accordo sindacale. L'informativa ai dipendenti serve sempre.

Posso obbligare il dipendente a usare il proprio telefono?

È una scelta delicata. È buona pratica offrire un'alternativa a chi non vuole usare il telefono personale, per esempio un QR code all'ingresso letto da un telefono aziendale o un tablet kiosk con PIN. Anche il Garante, nel 2016, aveva considerato positivamente la possibilità di scegliere metodi tradizionali.

Funziona senza connessione internet?

Sì. Se il telefono non ha campo, la timbratura viene salvata con l'ora e la posizione reali e inviata automaticamente quando torna la connessione. L'orario viene confrontato con quello del server, così una modifica dell'orologio del telefono viene segnalata.

Si può falsificare la posizione GPS?

Esistono app che simulano una posizione falsa. Per questo il GPS è solo uno dei controlli: QRtimetrack verifica anche l'orario del server, gli spostamenti impossibili e il telefono associato al dipendente, e può chiedere un selfie. Le timbrature anomale ricevono un semaforo giallo o rosso e le decidi tu.

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