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Lavoro notturno: maggiorazione, limiti di orario e tutele nel 2026

Per il D.Lgs. 66/2003 il periodo notturno dura almeno 7 ore consecutive e comprende l'intervallo tra mezzanotte e le 5. Il lavoratore notturno non può superare in media 8 ore ogni 24, ha diritto a visite mediche periodiche e a una maggiorazione fissata dal CCNL: la legge non stabilisce una percentuale minima.

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Periodo notturno e lavoratore notturno

L'art. 1 del D.Lgs. 66/2003 distingue due concetti:

Art. 1, comma 2, D.Lgs. 66/2003 e nota INL n. 1050 del 26 novembre 2020
ConcettoDefinizione
Periodo notturnoAlmeno 7 ore consecutive comprendenti l'intervallo tra mezzanotte e le 5 del mattino. A seconda dell'orario fissato dai contratti può essere, per esempio, 22–5, 23–6 o 24–7.
Lavoratore notturnoChi svolge durante il periodo notturno almeno 3 ore del suo tempo di lavoro giornaliero in modo normale, oppure almeno una parte dell'orario secondo le regole del CCNL.
In assenza di regole del CCNLÈ lavoratore notturno chi lavora almeno 3 ore nel periodo notturno per almeno 80 giorni lavorativi all'anno; per il part-time la soglia si riduce in proporzione.

La distinzione conta: chi lavora di notte solo occasionalmente, sotto la soglia, non è «lavoratore notturno» e per lui non scattano il limite delle 8 ore e le altre tutele specifiche. Il CCNL può comunque riconoscergli una maggiorazione per le ore notturne.

La maggiorazione per il lavoro notturno

Il D.Lgs. 66/2003 non fissa una percentuale minima. L'art. 13, comma 2, affida alla contrattazione collettiva la scelta di eventuali riduzioni dell'orario o di trattamenti economici per i lavoratori notturni. In pratica la maggiorazione è sempre quella del CCNL applicato, spesso diversa tra notturno ordinario, notturno a turni e straordinario notturno.

Il calcolo segue la stessa logica dello straordinario: quota oraria (retribuzione ÷ divisore del CCNL) × percentuale di maggiorazione × ore notturne. Per esempio, con una quota oraria di 11,56 € e una maggiorazione ipotetica del 30%, 40 ore notturne nel mese valgono 11,56 × 0,30 × 40 = 138,73 € lordi in più. Sostituisci la percentuale con quella del tuo contratto. La formula completa è nella guida al calcolo degli straordinari.

Flat tax del 15% sulle maggiorazioni nel 2026

Per il solo 2026 la legge di bilancio (L. 199/2025, art. 1, commi 10 e 11) prevede un'imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e a turni, entro 1.500 € annui, per i dipendenti privati con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 40.000 €. Lo straordinario ordinario resta escluso. Per pubblici esercizi e turismo c'è un trattamento specifico. Indicazioni operative nella circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 2/E del 24 febbraio 2026.

Limiti di orario per i lavoratori notturni

RegolaCosa prevedeArticolo
DurataNon più di 8 ore in media ogni 24 ore; il CCNL può fissare un periodo di riferimento più ampio per la mediaArt. 13, c. 1
Lavorazioni a rischioPer le attività con rischi particolari o rilevanti tensioni fisiche o mentali individuate per decreto, limite di 8 ore nelle 24 ore, senza mediaArt. 13, c. 3
Riposo giornaliero11 ore consecutive ogni 24Art. 7
Riposo settimanaleAlmeno 24 ore consecutive ogni 7 giorni, di regola la domenica, in media su 14 giorniArt. 9

Obblighi del datore di lavoro

  • Consultazione: prima di introdurre il lavoro notturno va consultata la rappresentanza sindacale aziendale (o, in mancanza, le organizzazioni territoriali), con una procedura da concludere entro 7 giorni (art. 12, c. 1).
  • Visite mediche: la valutazione dello stato di salute del lavoratore notturno, tramite il medico competente, va fatta prima dell'assegnazione e poi periodicamente almeno ogni due anni (art. 14).
  • Trasferimento al giorno: se il lavoratore diventa inidoneo al lavoro notturno, ha diritto all'assegnazione a mansioni diurne equivalenti, se esistenti e disponibili (art. 15).

La vecchia comunicazione annuale all'Ispettorato sul lavoro notturno (art. 12, c. 2) è stata abrogata dal D.L. 112/2008, convertito dalla L. 133/2008. Controlla comunque gli obblighi previsti dal tuo CCNL.

Chi non può o non è obbligato a lavorare di notte

L'art. 11 del D.Lgs. 66/2003 prevede:

  • divieto per le lavoratrici dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno del bambino, dalle 24 alle 6;
  • non sono obbligati la madre di un figlio di età inferiore a 3 anni o, in alternativa, il padre convivente;
  • non è obbligato il genitore unico affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni;
  • non è obbligata la madre adottiva o affidataria nei primi 3 anni dall'ingresso del minore in famiglia, e non oltre i 12 anni del bambino, o in alternativa il padre convivente;
  • non è obbligato chi ha a carico una persona disabile ai sensi della L. 104/1992.

Per i minori il lavoro notturno è di regola vietato dalla L. 977/1967. I CCNL possono individuare ulteriori categorie esonerate.

Cosa deve mostrare la rilevazione presenze

Per pagare correttamente la maggiorazione e rispettare i limiti, le presenze devono mostrare l'ora esatta di inizio e fine, non solo il numero di ore. Solo così sai quante ore cadono nel periodo notturno, se il lavoratore supera la soglia degli 80 giorni e se rispetta la media di 8 ore e il riposo di 11.

  • Con QRtimetrack i dipendenti timbrano entrata, pausa e uscita dal telefono con QR code o GPS, oppure dal tablet all'ingresso con PIN o badge stampato.
  • L'ora è quella del server: niente turni «aggiustati» spostando l'orologio del telefono.
  • Lo straordinario a fine turno si conferma con QR code e foto.
  • Il report mensile in Excel, CSV o PDF riporta orari e totali di ogni giorno: il consulente calcola le ore notturne secondo il CCNL.

Costa 1,99 € per dipendente attivo al mese (minimo 9,95 € al mese, IVA esclusa), con 7 giorni di prova gratuita fino a 10 dipendenti, senza carta. Per l'ingresso del turno c'è l'offerta speciale: tablet Samsung Galaxy Tab A9+, 3 mesi gratis e guida di installazione passo passo a 299 €, disponibilità limitata a 100 sistemi. Vedi anche le pagine per ristoranti e vigilanza.

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Domande frequenti

Quali sono le ore notturne per legge?

Il periodo notturno è un intervallo di almeno 7 ore consecutive che comprende la fascia tra mezzanotte e le 5. Il CCNL e l'orario applicato stabiliscono la collocazione esatta: per esempio 22–5, 23–6 o 24–7.

Quanto è la maggiorazione per il lavoro notturno?

La legge non fissa un minimo: la maggiorazione la stabilisce il CCNL applicato, spesso con percentuali diverse per notturno ordinario, a turni e straordinario. Nel 2026 queste maggiorazioni possono beneficiare dell'imposta sostitutiva del 15% entro 1.500 €, per redditi 2025 fino a 40.000 €.

Chi è considerato lavoratore notturno?

Chi lavora almeno 3 ore del suo orario giornaliero nel periodo notturno in modo normale, o secondo i criteri del CCNL. Se il CCNL non dispone nulla, chi lavora almeno 3 ore di notte per almeno 80 giorni l'anno, con soglia ridotta in proporzione per il part-time.

Quante ore può lavorare di notte un lavoratore notturno?

In media non più di 8 ore ogni 24, con possibilità per il CCNL di calcolare la media su un periodo più lungo. Per le lavorazioni a rischio individuate per decreto il limite è di 8 ore nelle 24 ore, senza media.

Una mamma può rifiutare il lavoro notturno?

Sì, se ha un figlio di età inferiore a 3 anni (in alternativa può farlo il padre convivente). Durante la gravidanza e fino a un anno di età del bambino il lavoro dalle 24 alle 6 è vietato. Non è obbligato neanche il genitore unico affidatario di un figlio convivente sotto i 12 anni.

Devo comunicare all'Ispettorato che ho lavoratori notturni?

La comunicazione annuale prevista dall'art. 12, comma 2, del D.Lgs. 66/2003 è stata abrogata nel 2008. Restano la consultazione sindacale prima di introdurre il lavoro notturno e la sorveglianza sanitaria almeno ogni due anni. Verifica anche gli obblighi del tuo CCNL.

Fonti

  1. D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66 (orario di lavoro), artt. 1, 11-15 – Normattiva
  2. Brocardi – D.Lgs. 66/2003, art. 11 (limitazioni al lavoro notturno)
  3. Brocardi – D.Lgs. 66/2003, art. 12 (organizzazione del lavoro notturno)
  4. Brocardi – D.Lgs. 66/2003, art. 13 (durata del lavoro notturno)
  5. Studio Cataldi – Il lavoro notturno e la nota INL n. 1050/2020
  6. EcNews – Detassazione maggiorazioni notturno e festivo 2026 (circolare AdE 2/E)
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